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Fiumicino: indagini su porto, Gdf arresta Francesco Bellavista Caltagirone (3)

domenica 24 marzo 2013
Fiumicino: indagini su porto, Gdf arresta Francesco Bellavista Caltagirone (3)

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(Adnkronos) - Le difformita' riscontrate, secondo quanto spiega la Guardia di Finanza, "sono apparse cosi' significative e rilevanti, accompagnate da attivita' dissimulatorie a tal punto evidenti da integrare, da un lato, condotte di plurimo inadempimento contrattuale e, dall'altro, da essere concretamente idonee a pregiudicare, in maniera significativa, anche in termini di sicurezza e di pubblica incolumita', la funzione economico sociale dell'opera pubblica stessa". Le modalita' con cui il concessionario ha gestito contrattualmente l'esecuzione dei lavori, attraverso una catena di appalti e subappalti, per i finanzieri, presentano "molteplici anomalie non spiegabili se non con il tentativo di mascherare intenti fraudolenti". Tra queste modalita' contratti di sub-affidamento stipulati a distanza di un solo giorno l'uno dall'altro; mancanza, da parte delle societa' interessate, delle potenzialita' strutturali per procedere autonomamente ai lavori; dinamica dei prezzi nei subappalti tale da far si' che, a fronte di un costo ipotizzato per la realizzazione dell'opera da parte della societa' affidataria pari a 400 milioni di euro, i lavori fossero appaltati, chiavi in mano, a soli 100 milioni di euro. Da qui emerge, secondo la Gdf, come "la prospettazione iniziale dei costi fosse del tutto disancorata dal valore dei lavori che, sin dall'inizio, la concessionaria intendeva eseguire". Il rilevante flusso di denaro atteso dalla realizzazione dell'opera, spiega peraltro la Gdf, era destinato ad essere in gran parte veicolato a favore di ulteriori persone rispetto alle societa' inserite nella catena dei subappalti, attraverso un'attivita' sistematica di drenaggio delle risorse finanziarie delle medesime, realizzata mediante l'emissione di fatture per operazioni inesistenti ovvero attraverso operazioni societarie del tutto fittizie. Le indagini del Nucleo Polizia Tributaria di Roma, infatti, hanno consentito di appurare una rilevante distrazione di fondi societari, quantificabile in circa 35 milioni di euro, a favore, per almeno 17 milioni di euro, di due societa' estere, con sede formale a Cipro, in tutto riconducibili a Bellavista Caltagirone, amministratore di fatto del gruppo Acqua Marcia. (segue)