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Fiumicino: indagini su porto, Gdf arresta Francesco Bellavista Caltagirone (4)

domenica 24 marzo 2013
Fiumicino: indagini su porto, Gdf arresta Francesco Bellavista Caltagirone (4)

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(Adnkronos) - "In realta"', sottolineano i finanzieri, "la figura del costruttore emerge non solo nell'ambito del gruppo Acqua Marcia, ma anche delle imprese del gruppo Sca, che ha quale holding italiana la Servizi Contabili ed Amministrativi srl, controllata da una societa' cipriota, di cui fa parte, peraltro, una societa' inserita nella catena dei subappalti, tutte formalmente rappresentate da Emanuele Giovagnoli, persona di assoluta fiducia di Francesco Bellavista Caltagirone e gia' dipendente di una delle societa' del gruppo Acqua Marcia". "L'esigenza di creare un ulteriore gruppo societario, formalmente distinto da quello dell'Acqua Marcia, risiedeva nella volonta' di evitare problematiche con i cantieri, riconducendole al secondo gruppo", aggiungono. L'accuratezza delle investigazioni, spiegano dalla Gdf, sviluppatesi mediante l'analitico esame della contabilita' delle societa' interessate e della documentazione extracontabile rinvenuta a seguito di molteplici perquisizioni domiciliari e locali, nonche' attraverso l'audizione di numerose persone, ha consentito di verificare come, negli anni dal 2008 al 2010, siano state sottratte dalle casse delle societa' coinvolte ingenti risorse ricevute dal sistema bancario, successivamente trasferite, in gran parte, nella disponibilita' personale di Francesco Bellavista Caltagirone, utilizzando societa' fittizie in modo da ostacolare l'identificazione della provenienza illecita del denaro. L'attivita' di spoliazione delle citate societa', precisano i finanzieri, e' avvenuta, ad esempio, attraverso bonifici documentalmente giustificati quale corrispettivo di asserite prestazioni di consulenza (in realta' mai ricevute), ovvero attraverso fraudolente compensazioni di crediti anche generati dall'acquisizione di una partecipazione di una societa' del gruppo Sca a un valore artatamente (ed eccezionalmente) superiore rispetto a quello effettivo (la societa' in esame, compravenduta al valore di 17,5 milioni di euro, a soli 7 mesi di distanza dall'acquisto, ha avanzato istanza per l'ammissione al concordato preventivo).