Roma, 19 mar. - (Adnkronos) - Austria, Germania e Belgio sono i Paesi che, in Europa, hanno riciclato più rifiuti urbani nel 2010, ma in generale, anche se altri Paesi hanno aumentato rapidamente i tassi di riciclaggio, l'Europa continua a sprecare enormi quantità di risorse preziose inviandole in discarica. Nel 2010 in Europa è stato riciclato il 35% dei rifiuti urbani, un significativo aumento rispetto al 23% del 2001, ma molti Paesi avranno difficoltà a centrare l'obiettivo del 50% fissato per il 2020. Lo rileva la relazione dell'Agenzia europea dell'Ambiente (Aea) dedicata alla gestione dei rifiuti solidi urbani, costituiti principalmente da rifiuti domestici, nei 27 Stati membri, in Croazia, Islanda, Norvegia, Svizzera e Turchia. Difficoltà si registrano per Bulgaria e Romania, che riciclano troppo poco; per raggiungere l'obiettivo al 2020 dovrebbero aumentare il riciclaggio di 4 punti percentuali l'anno nel corso di questo decennio, cosa che nessun Paese è riuscito a fare tra 2001 e 2010. Bene invece il percorso intrapreso dal Regno Unito che, tra 2001 e 2010, ha aumentato la quota di riciclaggio dei rifiuti urbani passando dal 12 al 39%, così come l'Irlanda che è passata dall'11 al 36% nello stesso periodo. Anche Slovenia, Polonia e Ungheria hanno notevolmente migliorato i tassi di riciclaggio da quando sono entrati nell'Ue. In generale, però, i più alti tassi di riciclaggio si registrano in Austria (63%), Germania (62%), Belgio (58%), Paesi Bassi (51%) e Svizzera (51%). "In un periodo relativamente breve, alcuni Paesi hanno incoraggiato con sucesdso la cultura del riciclo con infrastrutture, incentivi e campagne di sensibilizzazione. Ma altri sono in ritardo e sprecano enormi quantità di risorse. La forte domanda di alcuni materiali dovrebbe mettere sull'allerta questi Paesi circa le evidenti opportunità economiche del riciclaggio", commenta Jacqueline McGlade, direttore esecutivo Eea. Sempre secondo il rapporto, la quantità di rifiuti conferiti in discarica è andata diminuendo dal 2001, mentre aumenta in Europa la quantità di rifiuti inceneriti, compostati e biodegradati. Tra riciclo e nuovi metodi di trattamento dei rifiuti, tra 2001 e 2010 in Europa, Svizzera e Norvegia, si sono ridotte le emissioni di gas serra da rifiuti urbani del 56% (38 milioni di tonnellate di Co2 equivalenti). La produzione di rifiuti urbani per cittadino è scesa in media del 3,6% tra 2001 e 2010, ma questo non vale per tutti i singoli Paesi: in Slovenia tale produzione è aumentata, nello stesso periodo, del 39%; norvegesi e croati hanno aumentato la quantità annua di rifiuti urbani rispettivamente del 30 e del 25%. Per contro, la Bulgaria li ha ridotti del 18%, l'Estonia del 17%, la Slovenia e il Regno Unito del 12%.




