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'Ndrangheta: infiltrazioni basso Piemonte, furono assolti ma sono pericolosi

domenica 24 marzo 2013
'Ndrangheta: infiltrazioni basso Piemonte, furono assolti ma sono pericolosi

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Torino, 19 mar. (Adnkronos) - Anche se in primo grado sono stati assolti dal gup di Torino si tratta di soggetti "socialmente pericolosi" perche' riconducibili ad ambienti di 'ndrangheta e quindi devono essere sottoposti alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. E' in sintesi il ragionamento fatto dalla Corte d'appello di Torino che nei giorni scorsi ha emesso un drecreto con cui conferma la misura delle sorveglianza speciale per tre anni gia' disposta dal Tribunale di Alessandria nel febbraio 2012 (su richiesta della Questura alessandrina) per quattro imputati nel processo sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nel basso Piemonte che lo scorso ottobre si era chiuso a Torino con l'assoluzione di tutti gli imputati. Le misure di prevenzione corrono parallele al processo penale e in questo caso di fatto i giudici hanno riconosciuto l'esistenza dell'associazione mafiosa come elemento per sostenere la pericolosita' sociale di Romeo Rea, Francesco Guerrisi, Giuseppe Caridi e Sergio Romeo. Secondo la Corte d'appello infatti la sentenza dell'8 ottobre scorso "non ha di fatto escluso, neppure indirettamente, la sussistenza della pericolosita' sociale degli odierni ricorrenti, ma anzi ha finito per confermare la creazione in basso Piemonte di un sodalizio avente gli stessi connotati, e le medesime finalita' delle associazioni 'ndranghetistiche della Calabria; poiche' la valenza criminale di queste non ha certo bisogno di dimostrazione - scrivono i giudici - deve concludersi che i suoi aderenti sono per cio' soggetti socialmente pericolosi". E concludono "va confermato il decreto impugnato in ordine vuoi alla sussistenza nel basso Piemonte di una nuova unita' 'ndranghetistica, vuoi all'appartenenza ad essa degli attuali ricorrenti".