Firenze, 19 mar. - (Adnkronos) - "Dal rapporto sulla legislazione emerge che i rapporti tra Giunta e Consiglio regionale non sempre sono idilliaci, perche' il Consiglio e' molto attivo e presente nel suo ruolo di presidio della legislazione e le proposte della Giunta vengono molto discusse ed emendate". Lo ha dichiarato Alberto Chellini, neosegretario generale del Consiglio regionale della Toscana e fino alla scorsa settimana responsabile della Direzione legislativa dell'Assemblea toscana, anticipando uno dei temi che emergono dal "Rapporto sulla legislazione regionale della Toscana 2012". Il rapporto sara' illustrato giovedi' 21 marzo, a partire dalle 9,30, nella sala Gonfalone di palazzo Panciatichi (via Cavour, 4 - Firenze). Dopo i saluti del presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci, ci sara' l'illustrazione del rapporto a cura del coordinatore Alberto Chellini, al quale seguiranno gli interventi di Paolo Caretti (Universita' di Firenze e direttore dell'Osservatorio sulle fonti), Giovanni Tarli Barbieri (Universita' di Firenze), Stefano Merlini (Universita' di Firenze e presidente del Collegio di garanzia statutaria), Stelio Mangiameli (direttore IssiRfa-Cnr), Valerio Di Porto (capo ufficio studi della Camera dei Deputati) e Paolo Pietrangelo (direttore della Conferenza dei presidente dei Consigli regionali). "La Regione Toscana - ha ricordato ancora Chellini - ha la particolarita' di far uscire questo rapporto nell'immediatezza della conclusione dell'anno legislativo. I rapporti delle altri Regioni e del Parlamento arriveranno a partire dal mese di giugno. Quest'anno lo presentiamo in lieve ritardo a causa delle elezioni politiche". La tempestivita' di pubblicazione del rapporto toscano, ha concluso Chellini, "ne ha fatto, fin dall'inizio, un rapporto molto seguito dagli addetti ai lavori, dal mondo accademico e dagli studiosi della legge".




