Roma, 19 mar. - (Adnkronos) - (di Veronica Marino) - Uniti si vince. E' una verita' antica come il mondo eppure ancora poco sperimentata. Cosi' il libro di Andrea Vecchia giunge proprio a proposito, in questo tempo assetato di vittorie che passano per un impegno autentico, tenace e responsabile. 'Nuovo auspicio. Storia di una cooperativa edilizia autogestita' (Ec Edizioni, pp.190) racconta, infatti, come negli anni settanta 870 famiglie siano riuscite, dopo aver perso tutti i risparmi a causa di una vecchia truffa, a prendere in mano la cooperativa fallita e, dopo soli 17 mesi, a realizzare nel quartiere della periferia di Roma, Colli Aniene, i loro fabbricati facendo affidamento sulle proprie forze e capacita'. Il libro, scritto da Vecchia in collaborazione con Giuliano Ligabue, sara' presentato a Roma giovedi' prossimo, dalle 18 alle 20,30, nell'Aula Magna del Liceo Croce (Via Bardanzellu,7), che si trova proprio vicino alle abitazioni 'vittoriose'. Nel corso del pomeriggio alunni, che abitano in cooperativa, leggeranno alcuni brani. Interverranno poi Walter Tocci, Presidente della Circoscrizione V negli anni 80; Gregorio Arena, Presidente del Laboratorio per la sussidiarieta'; Don Roberto Sardelli, animatore di lotte per la casa nelle periferie di Roma; Alessandro Radicchi, Presidente di Binario 95 e della EC edizioni. Non manchera' la poesia e la musica grazie a Gilberto Scaramuzzo e Mauro Pallagrosi. Prenderanno la parola anche gli ospiti di Binario 95 (Centro per il recupero di persone senza fissa dimora alla Stazione Termini) e i protagonisti della storia della 'Nuovo Auspicio'. Infine la proiezione del cortometraggio sulla cooperativa dal titolo 'Casa dolce casa' del regista Silvano Agosti che portera' la sua testimonianza. "Se noi tutti siamo sopravvissuti fino ad oggi - osserva Vecchia - e' grazie al meccanismo cooperativo, democratico e decisionale. Tutte le civilta' che hanno affidato ai capi branco le proprie responsabilita' si sono estinte. E il libro altro non e' che la storia di 870 famiglie che hanno cooperato conducendo in porto una grande vittoria. Quando fu chiaro, infatti, che i soldi investiti per la casa erano ormai andati in fumo, queste famiglie si sono messe insieme e hanno cominciato a prendere le carte della cooperativa (per capire fino in fondo cosa fosse accaduto con numeri, metrature, istituti di credito coinvolti) ricreando una documentazione privata rispetto a quella che stava in cooperativa nelle sedi dei truffatori. Poi, dopo aver preso coscienza di tutto l'accaduto, hanno individuato i responsabili (che facevano riferimento ad una corrente della Dc) ed hanno preteso da loro i soldi spariti, scoprendo cosi' che all'interno dello stesso partito c'erano, in realta', anche persone sensibili alla vicenda". (segue)




