Roma, 19 mar. - (Adnkronos) - "Nonostante le lettere di diffida che abbiamo inviato al direttore generale dell'Ater di Roma, l'avvocato Renato Panella, per contestare la scelta di prendere in affitto da privati, nel Comune di Pomezia, un locale che verra' adibito ad archivio dell'azienda, sembra che non si voglia recedere da questa scelta scellerata". Ad affermarlo, Maria Teresa Altorio e Stefano Zuppello, consiglieri del Cda dell'Ater di Roma, che continuano: "Non riusciamo davvero a capire perche' si dovranno spendere piu' di 200mila euro all'anno per spostare i nostri archivi in un locale fuori Roma, quando si potrebbero sistemare alcuni dei tanti locali di nostra proprieta' liberi. Anche perche', - continuano Altorio e Zuppello - in passato si era gia' deciso di verificare le carte dell'archivio per capire quanto di quel materiale poteva andare al macero riducendo il volume e, quindi, lo spazio che servirebbe. Inoltre e' davvero incredibile che per questa operazione si prendano i soldi dalla manutenzione ordinaria: sono due anni che le case popolari non hanno avuto praticamente nessun intervento di manutenzione per la mancanza di fondi, in quanto la Giunta Regionale della Polverini non ha erogato all'Ater i fondi dovuti". "Infine - insistono Altorio e Zuppello - ci sembra gravissimo quanto affermato dal direttore generale nel comunicato che ieri e' stato diffuso ai lavoratori, in risposta alle richieste di chiarimento che la Rsu aziendale aveva fatto sull'argomento. Le minacce di denunce penali e civili contro i rappresentanti sindacali, che svolgono il loro compito in difesa dell'azienda e che chiedono chiarimenti su un'operazione che ha troppi lati oscuri, sono inaccettabili". "L'avvocato Panella, che solo pochi mesi fa era consigliere provinciale de La Destra di Storace, dovrebbe ricordare che e' stato beneficiato, in piena campagna elettorale, del posto che occupa da una maggioranza che ha perso le elezioni, cosi' come dovrebbe ricordarlo il vice presidente De Bosi che, nonostante stia svolgendo le funzioni di presidente, non interviene sulla questione. Questo e' un motivo in piu' - concludono Altorio e Zuppello - per chiedere al neo presidente Zingaretti di affrontare quanto prima la questione del rinnovo delle cariche all'Ater con la riduzione dei Cda e un nuovo direttore generale".




