(Adnkronos) - Al termine di questa attivita' eseguita nella sua abitazione furono sequestrati 2 pc e 93 supporti di tipo dvd e Cd-Rom. S.A. risultava l'unico utilizzatore del materiale informatico sottoposto a sequestro e l'intestatario della linea telefonica attraverso la quale erano state effettuate le connessioni sulla rete internet. Le successive attivita' di analisi di ordine tecniche-forense eseguite sui supporti informatici in sequestro disposte dall'autorita' giudiziaria avevano consentito ai consulenti tecnici del pm di accertare che sugli stessi risultavano memorizzati piu' di 105.000 tra immagini e filmati pedopornografici realizzati con il coinvolgimento di minori di anni 18 e di anni 14, alcuni dei quali ritraenti anche immagini raccapriccianti di neonati coinvolti in attivita' sessuali. Alla luce del considerevole quantitativo di materiale di natura pedo-pornografica rinvenuto, l'autorita' giudiziaria competente ha disposto una seconda attivita' di perquisizione nell'abitazione di S.A. e in tutti i luoghi nella sua disponibilita'. Dopo pedinamenti e appostamenti effettuati anche nella sede di lavoro di S.A., dove spesso si soffermava oltre il normale orario di servizio, il 5 dicembre scorso il personale del compartimento, coadiuvato da operatori della dipendente Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Viterbo, ha dato esecuzione al decreto di perquisizione locale e sequestro. Su richiesta dell'autorita' giudiziaria competente l'11 marzo scorso, il gip Riccardo Amoroso ha disposto, a carico dell'uomo, l'esecuzione della misura cautelare in carcere.




