Napoli, 20 mar. - (Adnkronos) - "La ferita, che non e' letale, inferta a Napoli e' una ferita inferta alla scienza e alla cultura". Cosi' il ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi, che ha visitato questa mattina Citta' della Scienza, il polo di ricerca e diffusione scientifica di Bagnoli, a Napoli, semidistrutto da un incendio lo scorso 4 marzo. Ornaghi, accompagnato dal presidente del Consigoio superiore per i beni culturali e paesaggistici Francesco De Sanctis, ha spiegato che e' stato proprio De Sanctis, "che e' napoletano e rappresenta il meglio dell'intellettualita' di Napoli e dell'Italia, a chiedermi di venire qui". Il Ministero, ha aggiunto Ornaghi, "non ha competenza specifica mq ha diverse ragioni per una vicinanza speciale rispetto a quanto e' successo. Questa realta' e', e sara' ancora di piu', una realta' straordinaria nel rapporto tra scienza e impresa come volano di sviluppo per il territoriom ma anche in quel rapporto tra scienza e umanesimo, ed e' li' che c'e' la competenza del Ministero. Chiunque abbia a cuore la cultura doveva passare di qui, portare una vicinanza speciale e un impegno fattivo e credibile di collaborazione futura". Ornaghi ha parlato con il presidente della Fondazione Idis-Citta' della Scienza Vittorio Silvestrini: "Mi ha fatto un quadro precisissimo - ha raccontato al termine dell'incontro - con quella determinazione che conforta la la speranza che tutto tornera' meglio di prima".




