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Manganelli: c'e' sicurezza insieme, il sogno del commissario venuto dall'Irpinia/Adnkronos

domenica 24 marzo 2013
Manganelli: c'e' sicurezza insieme, il sogno del commissario venuto dall'Irpinia/Adnkronos

2' di lettura

Roma, 20 mar. (Adnkronos) - "C'e' piu' sicurezza insieme". Lo ripeteva come un mantra, Antonio Manganelli. Per il commissario venuto dall'Irpinia e divenuto nel 2007 Capo della Polizia, la sicurezza doveva essere partecipata. Coinvolgere soprattutto i giovani, le scuole e le agenzie educative. Le forze dell'ordine devono assicurare "liberta' dalla paura". Non era solo il poliziotto sceriffo a fare sicurezza: "Sicurezza la fanno il sindaco, le associazioni di volontariato, i cittadini". Prima di essere operato d'urgenza, il 24 febbraio scorso, per la rimozione di un ematoma celebrale, a un incontro pubblico aveva detto: "Facciamo un lavoro difficile. I problemi che si affacciano e mettono in difficolta' l'istituzione lo dimostrano, ma vi assicuro che la Polizia e' un'istituzione fatta di persone perbene, che lavorano piu' di quanto sarebbe loro chiesto e producono risultati tutti i giorni, lavorando in sinergia con tutte le forze dell'ordine". Aveva saputo fare squadra, incassando la stima e il rispetto delle istituzioni e, prima, dei suoi uomini sul campo, a cominciare dai suoi vice. Anche nella malattia, in tanti gli sono stati vicino. Dal ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, al governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che il 26 febbraio gli aveva dedicato la vittoria al Pirellone, non perche' il capo della Polizia fosse leghista ma come "amico, una persona speciale". E tutti gli altri che in queste settimane erano andati all'ospedale San Giovanni di Roma per chiedere delle sue condizioni di salute. Manganelli aveva confessato con un sorriso, alla sua maniera, di leggere "tutti i giorni il mattinale che mi arriva per fax", e di vedere "le criticita' ma anche le cose belle e i risultati conseguiti sul campo. Il saldo, alla fine, e' sempre attivo". Perche' ci sono uomini e donne che ci credono e lavorano a servizio dello Stato. Le forze di polizia "lavorano in sinergia, abbiamo costituito una squadra unica e coesa". (segue) (segue)