(Adnkronos) - Simonetta Brandolini D'Adda continua raccontando come "questo Tabernacolo sia stato scelto per la sua bellezza artistica, per la sua storia, per il fatto di essere diventato nel tempo il fulcro della devozione in San Frediano, ed anche per essere esempio di 'public art' ossia arte pubblica che puo' essere ammirata dal pubblico senza essere chiusa e conservata in un museo, in una chiesa o in un luogo privato". Nasce da qui la volonta' di Friends of Florence di sostenere il restauro del Tabernacolo di Via San Giovanni in angolo con Borgo San Frediano, un simbolo importante anche per l'Associazione Amici dei Musei Fiorentini che proprio da qui iniziarono la loro attivita' di tutela dei Tabernacoli dedicando a essi un vero e proprio Comitato. "A ventidue anni dalla sua costituzione, il Comitato per il restauro e decoro dei tabernacoli, dopo aver portato a termine circa centocinquanta restauri entro la cerchia comunale e un altro centinaio nel territorio limitrofo, raggiunge oggi un ambizioso traguardo: il pieno ritorno al suo splendore di quel tabernacolo che nel 1991, in occasione della mostra documentaria che dette avvio all'attivita' del Comitato stesso, fu scelto quale emblema dell'ineguagliabile patrimonio spirituale, storico e artistico rappresentato per Firenze dai quasi mille tabernacoli delle sue strade", ha detto Oretta Sabbatini, presidente del Comitato per il restauro e il decoro dei tabernacoli dell'Associazione Amici dei Musei Fiorentini. (segue)




