Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - Non commette reato di abbandono il proprietario di un cane che lascia l'animale in un canile. Lo sottolinea la Cassazione nell'annullare "perche' il fatto non sussiste" una multa a 3.000 euro nei confronti del proprietario di due cani meticci che a Marostica li aveva abbandonati in un canile privato. Secondo la terza sezione penale il proprietario del cane deve essere assolto perche' "questa situazione di abbandono non puo' ravvisarsi nel solo comportamento del proprietario che affidi il suo cane ad una struttura o allevamento privato, il quale, sulla base di uno specifico contratto oneroso assuma verso il proprietario l'obbligazione di custodire e curare l'animale ed evitare i pericoli per la sua incolumita', provvedendo, anche in caso di bisogno, le necessarie prestazioni sanitarie e ai mezzi terapeutici". La suprema Corte spiega inoltre che il reato di abbandono non sussiste nemmeno se il proprietario di un cane sospende il pagamento del corrispettivo al canile. Tuttalpiu' si tratterebbe di un "inadempimento contrattuale" ma in questo caso nei guai finirebbe il responsabile del canile che, dopo aver ricevuto il cane "non e' autorizzato ad abbandonarlo a se stesso".




