Potenza, 20 mar. - (Adnkronos) -Si è celebrata oggi, davanti alla Corte d'appello di Salerno, la prima udienza del processo di appello per l'omicidio di Elisa Claps, uccisa il 12 settembre del 1993 a Potenza quando aveva solo 16 anni. I suoi resti sono stati ritrovati solo tre anni fa nella chiesa della Santissima Trinità a Potenza. Unico imputato per il delitto è Danilo Restivo, che si è presentato in aula. E' apparso tranquillo, veste sportivo. In aula c'era anche Filomena Iemma Claps, mamma di Elisa. Non è la prima volta che si trova in un'aula giudiziaria con Restivo da quando è accusato di omicidio: era già successo in Inghilterra, a Winchester, per l'omicidio della sarta Heather Barnett. La donna ha esposto una foto della ragazza sul banco dell'aula di udienza della Corte di Appello di Salerno. L'immagine è stata rivolta verso Restivo. La mamma ed il fratello di Elisa, Gildo Claps, vogliono "guardarlo negli occhi". Oggi è stata la volta dela relazione del giudice a latere Francesco Siano, che ha ripercorso tutta la vicenda e ha dato conto dei passaggi giudiziari già consumati. Al termine dell'udienza è stato fissato il calendario. Si tornerà in aula il 26 marzo per la relazione del Procuratore generale della Corte d'appello di Salerno, quindi il 9 aprile per sentire le parti (difesa e parti civili). Al termine dell'udienza Restivo è stato portato dalla polizia penitenziaria alla Casa circondariale di Salerno Fuorni. "Lo definisco impermeabile, non traspare nulla da quel viso. Non ha avuto reazioni nemmeno davanti alla foto di Elisa che forse avrà guardato con la coda dell'occhio. E' rimasto immobile così come è immobile sulla sua versione dei fatti dicendo di essere innocente", ha detto all'Adnkronos il legale della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta. In primo grado Restivo è stato condannato a 30 anni di reclusione con il rito abbreviato. Per l'appello, il nuovo collegio difensivo ha optato per la richiesta di rinnovazione del dibattimento su cui oggi la Corte si esprimerà. Dall'11 gennaio Restivo è in Italia - ieri è stato trasferito da Rebibbia al carcere di Salerno - in quanto è stato applicato il mandato di arresto europeo spiccato tre anni fa. E' stata concessa la consegna temporanea dall'Inghilterra dove Restivo sta scontando in carcere una pena definitiva a 40 anni di reclusione per l'omicidio di Heather Barnett. Restivo ha ribadito la sua innocenza come ha sempre fatto. La famiglia Claps p invece certa della colpevolezza e si aspetta che il processo chiarisca perché ci sono voluti 17 anni per trovare i resti della ragazza. "Nel processo di primo grado abbiamo ottenuto la condanna conformemente a quelle che erano le nostre richieste e quindi abbiamo fiducia per un giudizio di conferma della condanna", dice all'Adnkronos il procuratore di Salerno, Franco Roberti. A sostenere l'accusa in appello è stato applicato lo stesso pm del primo grado, Rosa Volpe, il che fa ritenere che l'ufficio inquirente sia certo degli elementi in proprio possesso.




