Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - "Sono contraria alla realizzazione di un 'urban center' in via Giulia, soprattutto per motivi estetici. Un progetto vergognoso e incomprensibile. Una strada meravigliosa da preservare anche con interventi di tipo conservativo. Alberghi, appartamenti, ristoranti offendono la memoria e la storia di una delle strade piu' belle della capitale". E' quanto ha affermato, all'Adnkronos, la marchesa Aline Cantono di Ceva, origini piemontesi anche se la sua famiglia vive da oltre 50 anni in un palazzetto in via Giulia, contrarissima all'edificazione di un 'urban center' nel cuore di una delle strade piu' antiche della capitale. "Lo ripeto -ha aggiunto Aline Cantono di Ceva, di professione illustratrice- non sono contro il nuovo e la modernita'. Ma tutto deve essere fatto nel tentativo di far convivere, armoniosamente, le architetture contemporanee con l'antichita', come e' accaduto, per esempio, a Torino al Castello di Rivoli. Costruire ex novo - ha concluso - ha bisogno di ben altre sensibilita"'.




