(Adnkronos) - La "depressione sociale" non coinvolge solo chi ha perso il posto di lavoro o avverte le difficolta' economiche. E' di pochi giorni fa, infatti, la notizia del suicidio di un ragazzo di 13 anni. "Stiamo registrando il disagio psicologico - spiega il presidente dell'Ordine campano - di persone che non hanno storie cliniche precedenti e, soprattutto, non hanno oggettive difficolta' economiche. Ma per questa mancanza di prospettive e per il deteriorarsi delle relazioni sociali sono entrate in una situazione di sofferenza psicologica che determina mancanza di energie e di risorse. Questo colpisce lo studente che pensa di non avere prospettive di lavoro indipendentemente dai suoi sforzi, ma anche i piccoli imprenditori o i commercianti che se anche possono permettersi un investimento, non lo fanno, pensando che quel denaro gli servira' in futuro quando i tempi si faranno ancora piu' difficili". Il contributo degli psicologi in questo contesto si basa non solo sull'analisi, ma anche sul concetto di aiuto reciproco. "Viviamo in una societa' in cui la comunicazione sociale e' stereotipata e banale - conclude Felaco - tanto da arrivare al punto che delle cose vere e importanti non se ne parla piu'. Questa incomunicabilita' sociale impedisce anche l'elaborazione psicologica delle proprie ansie, preoccupazioni e paure, poiche' e' una caratteristica umana quella di pensare bene solo quando se ne parla".




