Trieste, 20 mar. - (Adnkronos) - La Flc-Cgil, con il responsabile regionale del settore universita' e ricerca Sergio Zilli, ha lanciato l'allarme sottofinanziamento degli atenei della regione. "L'attenzione dell' amministrazione Tondo nei confronti dell'universita' e' stato solo di facciata. Senza una regia e un piu' concreto sostegno della Regione, anche in termini di risorse, il percorso d'integrazione avviato dai due atenei (Trieste e Udine, ndr) e dalla Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste) coi recenti accordi di programma non avra' sbocchi positivi. E le nostre universita' rischiano di diventare una periferia del sistema nazionale", ha denunciato Zilli nel corso di un confronto pubblico organizzato a Trieste con i candidati governatori Debora Serracchiani, Saverio Galluccio, Franco Bandelli, il segretario nazionale della Flc Domenico Pantaleo e Fernanda Marchiol a nome dei consigli degli studenti. Secondo la Cgil serve svolta, a partire dai finanziamenti verso le universita': "I 2,5 milioni di fondi erogati lo scorso anno attraverso la legge 2/2011 - spiega Zilli - rappresentano circa un quinto dell'Irap versata dalle universita' di Udine e Trieste, soggette a un'aliquota che e' quasi tre volte quella applicata alle banche". Inadeguati, sostiene la Flc, anche i finanziamenti sul diritto allo studio, "Che sono stati progressivamente ridotti - denuncia Zilli con il segretario regionale Flc Natalino Giacomini - nonostante il 70% della popolazione compresa tra i 20 e i 24 anni sia iscritta a un'universita' regionale e a dispetto del principio costituzionale per cui i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi piu' alti degli studi". Eppure universita' e ricerca rappresentano due risorse strategiche per uscire dalla crisi. A ribadirlo, anche il segretario generale Franco Belci: "Nel piano del lavoro che presenteremo ad aprile alla presenza di Susanna Camusso - spiega - l'universita' ha un ruolo assolutamente centrale. Ruolo che va rafforzato migliorando i rapporti tra universita', ricerca e il tessuto produttivo occupazionale della regione".




