(Adnkronos) - La Gdf pratese ha scoperto anche la distruzione fraudolenta della contabilita' aziendale obbligatoria, bruciando documentazione cartacea e cancellando i dati informatici; l'emissione, a vantaggio di una societa' pratese collegata commercialmente, di una fattura attestante la fornitura di merce, in realta' mai avvenuta, al fine di evitare alla beneficiaria, in ragione di un meccanismo compensativo, il versamento dell'Iva dovuta; la simulazione di un risarcimento di danni stimati in 800.000 euro per presunti ritardi di consegna di merce, utili per ottenere dalle banche la concessione di finanziamenti indebiti; la distrazione dal fallimento della societa' di cui sopra, dirottando 200.000 capi di abbigliamento verso una societa' turca controllata. Gli arrestati avrebbero apposto false etichette 'made in italy' su 570 mila capi di abbigliamento di una societa' cliente al fine di occultare la reale provenienza dalla Cina e rivendere i prodotti sul mercato messicano per oltre 8,5 milioni di dollari Usa, con una colossale frode in commercio; e avrebbero anche intestato, a nome di una ditta individuale cinese completamente estranea ai fatti, dei contratti di lavoro relativi ad otto lavoratori dipendenti, omettendo successivamente il versamento di contributi e ritenute, procurando a cinque migranti cinesi false busta paga e contratti per ottenere indebitamente rinnovi di permessi di soggiorno.




