Roma, 21 mar. - (Adnkronos Salute) - "La norma si basa sul principio etico per cui un trattamento sanitario gia' avviato che non abbia dato gravi effetti collaterali non deve essere interrotto". E' quanto evidenzia in una nota il ministro della Salute, Renato Balduzzi, dopo che il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge recante interventi urgenti in materia sanitaria nel quale, tra le altre cose, si stabilisce che tutti i pazienti che hanno iniziato la terapia con le staminali preparate con metodo Stamina potranno portare a termine i loro protocolli anche se il laboratorio di riferimento (in questo caso quello degli Spedali Civili di Brescia) non e' autorizzato. "Il decreto - aggiunge Balduzzi - chiarisce inoltre che devono considerarsi come 'avviati' anche i trattamenti per i quali sono stati compiuti atti preparatori (il prelievo di cellule dal paziente o da donatore destinate all'uso terapeutico) e quelli gia' ordinati dall'autorita' giudiziaria. Per tutti questi trattamenti terapeutici ci sara' un'attenta valutazione degli esiti, con l'acquisizione di tutti i dati clinici dei pazienti sottoposti al trattamento". Il decreto-legge - precisa una nota del ministero - prevede anche che d'ora in poi tutti i cosiddetti "medicinali per terapie avanzate preparati su base non ripetitiva", in cui rientrano i trattamenti con le staminali, possano essere utilizzati esclusivamente in un ospedale pubblico, clinica universitaria o istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Con un regolamento ministeriale da emanare nei prossimi giorni saranno fissate regole piu' precise per garantire la sicurezza dei pazienti e sara' fissata una precisa procedura di valutazione degli esiti dell'impiego di queste terapie.




