Palermo, 21 mar.- (Adnkronos) - Nella riforma dell'abolizione delle province in Sicilia la paura piu' grande che stanno facendo nascere i detrattori, che fanno solo terrorismo psicologico, e' quella di dire che con la riforma sono state svendute le province a favore di alcune citta'. Ma non e' affatto cosi'. Ovunque ci sara' la possibilita' di creare un libero consorzio, non e' una competizione, invece e' una riforma che elimina la parte politica". Lo ha detto il capogruppo del Movimento cinque stelle all'Assemblea regionale siciliana, Giancarlo Cancelleri tornando a parlare dell'approvazione del ddl che prevede la soppressione delle province e. "Ieri abbiamo assistito a oltre cinque ore di interventi, in cui si e' solo parlati addosso per sentirci dire dall'opposizone, che tra l'altro aveva in programma l'abolizone delle province, che si creeranno quaranta o cinquanta liberi consorzi, affermando anche che costeranno molto - ha aggiunto Cancelleri - In realta' la legge che abbiamo votato ieri non parlava di questo. Dice sostanzialmente che entro il 31 dicembre 2013 si deve fare un ddl che rimodula le competenze delle province e nel frattempo gli enti di provincia verranno soppressi e verrano istituiti i liberi consorzi". "In altre parole - dice ancora Cancelleri - abbiamo eliminato la parte politica delle province. Le chiacchiere stanno a zero. Noi abbiamo detto a Crocetta che se davvero vuole tagliare con il passato, deve cominciare a dimostrarlo. E come? Non facendo piu' le nomine politiche. Ecco perche' a capo dei liberi consorzi devono andare prefetti in quiescenza". Alla domanda se ci sono state pressioni prima del voto, Cancelleri afferma: "assolutamente no".




