Cagliari, 21 mar. - (Adnkronos) - "Il decreto sulla continuita' territoriale e' un regalo alle compagnie aeree a scapito della Sardegna e dei sardi. Si tratta di una discriminazione gravissima messa in atto da un governo nazionale con la complicita' della Regione Sardegna. Mi rifiuto di stare in silenzio dinanzi a questo vero e proprio schiaffo ai diritti della Sardegna e dei sardi. Ho deciso, dopo un attento esame del testo con un pool di avvocati, di impugnare il decreto in tutte quelle parti dove la discriminazione costituisce un grave danno per l'economia e lo sviluppo della Sardegna. Meno passeggeri significa meno sviluppo e molti piu' disoccupati". Lo ha annunciato il deputato sardo Mauro Pili (Pdl) a seguito della pubblicazione il 13 marzo scorso del decreto sulla continuita' territoriale sulla gazzetta ufficiale della Repubblica. " Si tratta di un provvedimento di una gravita' inaudita, - ha detto Pili - dove si continua a prevedere la discriminazione tra residenti e non residenti, per un periodo dell'anno, quello da giugno a settembre, che finira' per mettere in ginocchio il turismo della Sardegna. I passaggi piu' gravi sono proprio quelli che individuano la residenza come elemento discriminatorio creando un vulnus giuridico grave". "Aver previsto che per tre mesi all'anno, quelli estivi, gli emigrati e i non residenti saranno costretti a pagare anche il triplo del biglietto aereo e' uno schiaffo alla coesione nazionale e alla parita' di trattamento. Non e' pensabile che una porzione del territorio nazionale sia terra di nessuno dove e' possibile arrivarci a seconda della residenza e del periodo dell'anno. Questo di certo non capita con l'Autostrada del Sole o con la Freccia Rossa dove le tariffe sono uguali per tutti i fruitori in ogni periodo dell'anno, senza differenze di residenza o di stagione". (segue)




