Roma, 21 mar. - (Adnkronos) - Piu' tutela per le coppie di fatto: anche se finisce il rapporto, il partner non puo' essere buttato fuori casa dall'oggi al domani anche se la casa e' di proprieta' dell'altro. Lo sottolinea la Cassazione con una sentenza della Seconda sezione civile depositata oggi. La Suprema Corte spiega che dal momento che "la famiglia di fatto e' compresa tra le formazioni sociali che l'art. 2 della Costituzione considera la sede di svolgimento della personalita' individuale, il convivente gode della casa familiare, di proprieta' del compagno o della compagna, per soddisfare un interesse proprio, oltre che della coppia, sulla base di un titolo a contenuto e matrice personale la cui rilevanza sul piano della giuridicita' e' custodita dalla Costituzione, si' da assumere i connotati tipici della detenzione qualificata". La Cassazione si e' cosi' pronunciata occupandosi del caso di una coppia di fatto della provincia di Roma il cui rapporto era naufragato. Ginaluca M. nel marzo 1998 aveva venduto l'immobile alla convivente Laura L.. L'uomo, ricostruisce la sentenza 7214, aveva continuato a frequentare la casa sia pernottandovi sia usandola come appoggio ad altro sottostante appartamento in cui esercitava la professione medica anche dopo la fine del rapporto. La donna lo aveva sbattuto fuori casa. (segue)




