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Torino: arcivescovo, per Musy riconoscimento civile per sacrificio subito

domenica 24 marzo 2013
Torino: arcivescovo, per Musy riconoscimento civile per sacrificio subito

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Torino, 21 mar. - (Adnkronos) -"Questa messa, oltre che un segno di fede e di speranza vuole essere un richiamo a mantenere vivo non solo il ricordo di quanto e' tragicamente capitato un anno fa, ma l'impegno di renderci responsabili, ciascuno nel proprio ambito di servizio, e chi opera in politica in particolare, nel promuovere giorno per giorno il bene comune con la massima trasparenza e onesta"'. Lo ha sottolineato l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, nell'omelia celebrata questa sera al santuario della Consolata. "Per questo - ha aggiunto - mi permetto di chiedere alle autorita' cittadine, provinciali e regionali di farsi promotori di una richiesta al presidente della Repubblica di uno speciale riconoscimento civile per Alberto Musy, per il sacrificio che ha dovuto subire, per aver esercitato con integrita' morale e responsabilita' il suo servizio nel trattare la res pubblica. Credo - ha proseguito monsignor Nosiglia - che ad Alberto vada riservato un posto speciale in questi riconoscimenti, tanto piu' in un tempo in cui c'e' bisogno di modelli esemplari anche nel campo politico e sociale da additare alle nuove generazioni in particolare. Il suo esempio resti per tutti uno stimolo a perseguire la via della verita' e della giustizia a servizio di ideali alti e forti su cui e' possibile rifondare un futuro di progresso civile e morale del nostro Paese". Quindi, l'arcivescovo di Torino ha fatto appello alla citta' "perche' non dimentichi che un anno fa e' successo un fatto terribile e di una gravita' indimenticabile: l'attentato a un suo cittadino, Alberto Musy. La manifestazione di solidarieta' e di affetto che la citta' ha tributato nello scorso autunno e' stata certamente un fatto positivo e incoraggiante, ma insieme a questo gesto vale molto quel tessuto quotidiano, ordinario, di attenzione, di ricordo, di preghiera e di condivisione con la sua famiglia per far sentire che noi nonvogliamo e non possiamo dimenticare ma anzi desideriamo sempre di piu' far sentire a lui che continua a lottare con forza per risvegliare la propria coscienza alla vita e ai suoi cari che gli sono ogni giorno vicino, il calore di una citta' che vuole essere comunita' e non solo contenitore di persone".