Roma, 22 mar. - (Adnkronos) - Le espressioni facciali con cui si manifestano emozioni come rabbia, gioia, disgusto, paura o tristezza sono universali, uguali per tutto il mondo, e non risentono in alcun modo del contesto culturale di un luogo. Paolo Ronchi, esperto di linguaggi multimediali, dal 13 al 26 aprile prossimi espone a Roma, nello storico Palazzo Santa Chiara, una serie inedita di lavori che partono dalla varieta' infinita delle emozioni innate, universali, con il titolo 'Lo specchio che guarda - Espressioni universali', nell'ambito di un piu' vasto percorso di ricerca sul tema 'Allafaccia', iniziato oltre dieci anni. La mostra, un progetto di Gabriele Bianconi, mostra curato da Carla Mazzoni, piu' precisamente svela al pubblico opere inedite realizzate con tecniche e supporti diversi (tele, disegni su carta e stampe su alluminio, fotografie e video) in cui ricorrono sempre i medesimi tratti stilizzati: una faccia rettangolare con due occhi circolari. Video artista, pittore, fotografo, regista, ma anche direttore creativo nel campo della comunicazione, Ronchi si presenta come una figura poliedrica del mondo dell'arte: Dopo esperienze studio in cinematografia alla Tisch School of the Art della New York University, si occupa per oltre 25 anni della ideazione e produzione di campagne di comunicazione multimediale per aziende italiane e multinazionali (per dieci anni e' Creative Director della JWT). Durante la sua carriera ha ottenuto importanti riconoscimenti e premi, dall'Art Director Club al Cannes Lions Festival.




