(Adnkronos) - "La forza muscolo-elastica, generata dai muscoli del salto e dalle strutture esoscheletriche coinvolte - spiega Giovanni Benelli, a nome del gruppo di ricerca - e' convertita in una forza costante all'interfaccia tra le zampe e il suolo. Cio' rende minima la possibilita' di danneggiare le strutture della 'cicadella viridis' grazie all'ottimizzazione della distribuzione dello sforzo durante tutta la fase di elongazione delle zampe". Da sottolineare come questa operazione avvenga senza coinvolgere il sistema nervoso che, avendo tempi di risposta maggiori, provocherebbe ritardi nella reazione e comporterebbe un salto inefficiente con il rischio per la "Cicalina verde", ad esempio, di essere catturata da un predatore. Dopo aver scoperto questo meccanismo di "difesa", il gruppo di Cesare Stefanini, insieme a Giovanni Benelli, ne sta gia' ipotizzando una serie di applicazioni. E' possibile immaginare un robot che riproduca le caratteristiche del piccolo insetto, si potrebbe quindi pensare a "mini automi" per esplorare territori ostili. La "Cicadella robot" sarebbe equipaggiata con una serie di sensori per fornire informazioni utili in scenari come disastri naturali o fughe di gas, senza coinvolgere l'uomo e metterne a repentaglio la sicurezza.




