(Adnkronos) - Ad un primo sommario esame l'archeologo ha datato il prezioso manufatto a circa 2800/2700 anni, facendo risalire il reperto al tardo VII secolo a.C. o in epoca immediatamente successiva, inizio del VI secolo a.C. "Nelle prossime settimane -si legge in una nota- lo studioso fornira' valutazioni definitive indicando se il reperto possa effettivamente considerarsi quale bene culturale ed archeologico e, come tale, sottoposto alla disciplina del codice dei beni culturali". L'autorita' giudiziaria di Sondrio, per il momento, ha disposto l'immediata rimozione del reperto dalla sua sede originaria; la custodia del sarcofago, dopo l'analisi e lo studio del consulente tecnico del Museo Egizio di Torino, sara' curata dalla Soprintendenza dei beni archeologici della Lombardia presso la quale l'attuale dirigente, Francesco Muscolino, in attesa di nuove disposizioni da parte dell'autorita' giudiziaria custodira' il prezioso reperto all'interno di una stanza blindata.




