(Adnkronos) - "Anche nel Lazio stanno esplodendo gli 'orti urbani', una modalita' concreta quanto avveniristica di sostenibilita' urbana, uno strumento di costruzione collettiva e dal basso dello spazio pubblico che nella Capitale, ad esempio, ha gia' reso possibile il recupero di molte aree grazie all'impegno di Legambiente: dagli orti della Garbatella, a quelli del Parco della Cellulosa, a Grottarossa e all'Insugherata, al progetto in fase di avviamento al Parco Talenti", aggiunge Parlati. Da qualche settimana, gli spazi verdi pubblici sono tutelati anche da una normativa nazionale. Una legge che lancia anche un chiaro segnale per adottare standard del verde negli strumenti urbanistici e favorire la creazione di cinture verdi intorno alle aree urbane, oltre all'incremento del patrimonio arboreo per potenziare l'assorbimento di anidride carbonica. La normativa, inoltre, vara una serie di azioni tra cui, finalmente, una la tutela per gli alberi monumentali e la creazione di giardini e orti. E se Roma vanta comunque un patrimonio di aree verdi importante, soffrono di piu' le altre citta' laziali. A Latina le aree verdi totali sono 466mq/ha (rispetto alla media di 1.576) con un verde fruibile di appena 4mq/abitante (media nazionale di 12,5); a Frosinone ci sono 162 mq/ha totali (rispetto alla media di 912), ma con aree fruibili leggermente superiori alla media (12mq per abitante contro gli 11,8 nazionali); anche a Rieti, nonostante la presenza di poche aree verdi totali rispetto alle altre citta' italiane della stessa grandezza (solo 419mq/ha) vi e' la presenza di 19mq di verde urbano fruibile. Fanalino di coda e' Viterbo dove parchi e aree fruibili sono soltanto di 2mq/ab, contro una media di 11,8, rispetto ai 128mq/ha di verde totale.(segue)




