Roma, 23 mar. - (Adnkronos) - 'Ciao Capo'. E' la scritta che campeggia sul sito della Polizia, con la foto sorridente del prefetto Antonio Manganelli. I funerali sono stati celebrati questa mattina, nella Basilica di S. Maria degli Angeli, a Roma. "Oggi -si legge sul portale- tutti i poliziotti, quelli presenti ai funerali ma soprattutto quelli che sul territorio sono saliti sulle volanti, che hanno fatto perquisizioni, che hanno passato ore ad ascoltare intercettazioni telefoniche, hanno rivolto un pensiero smarrito ad un Collega che non c'e' piu'. Si perche' ad andarsene, consumato da un male che pur fiaccandolo non lo ha comunque vinto, se ne e' andato uno di noi, il migliore, il numero Uno". "Un poliziotto -si legge ancora su poliziadistato.it- che non ha mai messo la divisa nell'armadio, un Capo che durante le missioni, in tutta Italia, sapeva riconoscere e salutare i vecchi collaboratori con lo stesso affetto con cui stringeva la mano ai piu' giovani che lo conoscevano solo come il primo poliziotto d'Italia. Per tutti un sorriso, un incoraggiamento, parole semplici e forti che arrivavano direttamente al cuore dei suoi poliziotti". Manganelli "ha saputo dare un nuovo valore allo 'spirito di corpo': ha saputo difendere i risultati dei suoi ragazzi spesso raggiunti con sforzi che solo lui sapeva capire e apprezzare, lui che quegli stessi sforzi li ha messi in campo per 40 anni; ma ha anche saputo chiedere scusa per gli errori commessi avendo come unico faro la Legge sulla quale aveva giurato da giovane commissario. E' per tutto questo per essere rimasto sempre fedele a se stesso, uno sbirro che amava il suo lavoro, che oggi tutti i suoi 110 mila colleghi gli hanno detto grazie e lo hanno salutato come lui avrebbe voluto: con un semplice 'Ciao Capo'".




