Roma, 24 mar. (Adnkronos) - "E' stata una grande commozione partecipare alla cerimonia di commemorazione della strage delle Fosse ardeatine. A 69 anni da quel barbaro eccidio, e' piu' che mai viva la memoria dei 335 civili trucidati dai nazisti il 24 marzo del 1944". Lo afferma David Sassoli, candidato alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma, al termine della cerimonia per il 69° anniversario della strage delle Fosse ardeatine, e dopo aver partecipato al Quadraro al ricordo delle vittime del rastrellamento nazista del 1944. "Roma ha bisogno di continuare a coltivare la memoria e di difendere e rivendicare la sua natura di citta' antifascista, medaglia d'oro per la Resistenza. Per questo, se saro' sindaco, gia' l'8 e il 10 settembre ricorderemo, a 70 anni di distanza, la battaglia di Porta San Paolo, dove una citta' abbandonata a se' stessa prese in mano il proprio destino. In quei giorni, tra la Piramide e via Ostiense, tra Porta San Paolo e Testaccio, e' rinata l'Italia". "Organizzeremo per quella data una grande mostra che ricordi quanto e' accaduto, raccogliendo testimonianze, ricordi di famiglia, memorie collettive e individuali. Dobbiamo far uscire il ricordo di quei giorni dalla ritualita' istituzionale, e restituirla alla citta', ai quartieri simbolo della Resistenza, dal Quadraro a Montagnola, da San Lorenzo a Ponte di ferro. E il Comune di Roma proporra' allo Stato un patto di collaborazione per la memoria: portare nel museo di Porta San Paolo-Ostiense, la traccia storica degli eventi del '43, e impegnare direttamente il Comune nella riqualificazione del Museo della Liberazione di via Tasso".




