Potenza, 24 mar. - (Adnkronos) - Riprende martedi' a Salerno il processo a carico di Danilo Restivo, accusato di aver ucciso la studentessa potentina Elisa Claps nel 1993 e condannato in primo grado a 30 anni di reclusione. La prima udienza di mercoledi' scorso e' stata caratterizzata da emozioni e la tensione non verra' meno. Restivo e' stato imperturbabile davanti agli sguardi ed alle parole della mamma di Elisa, la signora Filomena, che vuole parlargli di persona. Il fatto emozionale lascera' il passo nella nuova udienza all'inizio della battaglia legale di cui ci sono gia' le prime avvisaglie. Martedi' - a porte chiuse in quanto si procede con il rito abbreviato - e' il giorno della Procura generale che vuole fare presto ed e' gia' partita all'attacco, anticipando la richiesta di escludere delle consulenze scientifiche prodotte dalla difesa che, invece, insiste per l'esame di una propria consulenza medico-legale. I legali dell'imputato, mantenendo toni pacati, chiedono una parziale rinnovazione del dibattimento. Uno dei punti cruciali sara' il momento in cui la ragazza potentina, che aveva solo 16 anni, fu uccisa. Restivo si proclama innocente nonostante un quadro accusatorio molto pesante costruito dagli investigatori, compresa la cosiddetta prova regina del suo dna trovato sul maglione intrecciato a mano che Elisa portava quel 12 settembre 1993. (segue)




