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Pasqua: dai Misteri al 'Ballo dei diavoli', Passione tra sacro e profano in Sicilia (2)

domenica 24 marzo 2013
Pasqua: dai Misteri al 'Ballo dei diavoli', Passione tra sacro e profano in Sicilia (2)

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(Adnkronos) - Niente statue, invece, a Montelepre, in provincia di Palermo. Qui i protagonisti della processione dei Misteri sono circa 300 cittadini in costumi d'epoca. L'appuntamento e' per il Venerdi' Santo, quando dalla Chiesa madre iniziano a sfilare per le strade piu' di cento quadri viventi rappresentanti gli avvenimenti biblici piu' importanti. I personaggi percorrono le vie del paese seguiti dall'Urna del Cristo Morto portata a spalla dai "civili" e dai "galantuomini" e il simulacro della Madonna Addolorata avvolta da un manto nero e condotta dalle "maestranze". La tradizione vuole che anche Salvatore Giuliano, prima di diventare un bandito, impersono' Re di Gerico, uno dei personaggi che dalla meta' del 1700 vengono rievocati nella processione per rivivere il 'mistero della salvezza'. Sempre nel palermitano, a Prizzi, le celebrazioni pasquali si animano di retaggi pagani con il 'Ballo dei diavoli'. L'eterna lotta tra il Bene e il Male con la vittoria del Cristo risorto si mescola ad una rappresentazione altamente folkloristica. Le strade del paese si animano con figure inquietanti: c'e' la morte, vestita di giallo armata di balestra, e ci sono i diavoli con tute rosse e una maschera con le corna a nascondere il viso. Fin dalla mattina di Pasqua i figuranti corrono per le strade, bussano alle porte e catturano simbolicamente le anime dei passanti. Una battaglia appunto per impedire l'incontro festoso tra le statue del Cristo risorto e della Madre, che si conclude con la loro morte per mano degli angeli armati di spada ed incitati dalla popolazione. Al furore che anima i figuranti di Prizzi si contrappone l'assoluto silenzio e la grande compostezza della processione del Venerdi' Santo di Enna, momento clou di un'intera settimana di manifestazioni religiose, inserite tra quelle a richiamo turistico internazionale e tra le eredita' immateriali della Regione siciliana. Il suono dei passi felpati e cadenzati delle centinaia di figuranti accompagna la fiaccolata durante la quale sfilano circa 2.500 confrati incappucciati, che portano i fercoli di Cristo morto e della Madonna Addolorata. Alla luce delle torce e con il ritmo scandito da diverse marce funebri i credenti sfilano in preghiera, preceduti da quindici confraternite nei loro tradizionali costumi. (segue)