Reggio Emilia, 24 feb. (Adnkronos) - Un colpo da circa 50.000 euro corrispondente al valore dell'acciaio caricato presso un'azienda reggiana che doveva essere trasportato a due aziende del settore metalmeccanico di Roma e Casoria, dove pero' non e' mai giunto. L'autotrasportatore, che ha preso in subappalto da altra ditta di trasporti pescarese l'incarico che era stato commissionato dall'azienda reggiana, non ha curato infatti la consegna, dirottando il prezioso carico probabilmente in Campania per piazzarlo sul "mercato nero". Per questo motivo i carabinieri della stazione di Guastalla a cui la proprieta' dell'azienda reggiana ha presentato denuncia, con l'accusa di truffa ed appropriazione indebita hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un autotrasportatore 65enne della provincia di Napoli con precedenti specifici in materia di dirottamento merci. Sempre lui infatti nel 2010, analogamente a quanto avvenuto nel reggiano, si sarebbe appropriato di un'ingente partita di cacao del valore di oltre 40mila euro ai danni di una nota azienda dolciaria di Alba che doveva inviarlo in Francia, dove pero' non e' mai arrivata. Ed altrettanto avrebbe fatto ad inizio dicembre 2012 ai danni di una azienda di pollame di Forli' dove e' riuscito a portar via 40mila euro di polli lavorati e pronti per la vendita al dettaglio destinati in Germania ma finiti nel napoletano, e ancora poco prima di Natale scorso quando ritiro' un carico di pannelli fotovoltaici (solari) del valore di 37mila euro da una ditta di Roma che avrebbe dovuto trasportare ad un'altra azienda di Ostuni dove pero' non e' mai arrivato. (segue)

