Pechino, 8 apr. (Adnkronos Salute/Xinhua) - Niente panico sulla nuova influenza aviaria: le infezioni da virus H7N9 nell'uomo sono isolate e potrebbero rimanerlo, tranquillizza Michael O'Leary, rappresentante dell'Organizzazione mondiale della sanita' in Cina, intervenuto a una conferenza stampa organizzata dalla Commissione nazionale per la salute e la pianificazione familiare (Nhfpc). L'esperto ha ribadito anche che, al momento, non esistono prove sulla capacita' del virus di trasmettersi da uomo a uomo, benche' fra i 6 morti segnalati finora ci siano un padre e suo figlio. Anche il secondo figlio dell'uomo si e' ammalato, ma e' guarito. "La presenza dell'infezione in un gruppo familiare aumenta la possibilita' di una trasmissione uomo-uomo, ma in questo caso 2 dei 3 casi non sono stati confermati in laboratorio", puntualizza O'Leary. Quanto all'origine della nuova influenza, il rappresentante dell'Oms ha escluso un legame con i maiali morti trovati nei fiumi della Cina orientale. Tuttavia in alcuni casi le persone contagiate erano entrate in contatto con animali, ha sottolineato O'Leary ricordando che il virus e' stato riscontrato anche in alcuni piccioni di un mercato di Shanghai. Per sapere se l'H7N9 sia arrivato anche in altre regioni della Cina o in altri Paesi servira' invece piu' tempo, ha aggiunto l'esperto Oms. Nei casi di infezioni senza causa identificata, l'agenzia delle Nazioni Unite per la sanita' raccomanda alle autorita' sanitarie di indagare per verificare un possibile ruolo del nuovo virus. L'Oms conferma infine di non ravvedere, al momento, ragioni sufficienti per introdurre screening sui viaggiatori o per disporre restrizioni ai viaggi turistici o commerciali. E' raccomandabile invece evitare il contatto con animali vivi, mangiare solo carne ben cotta, lavarsi spesso le mani e rivolgersi al medico non appena compaiono sintomi influenzali.



