Roma, 8 apr. (Adnkronos) - Cleopatra, tra le piu' affascinanti donne dell'antichita', ispiratrice di pittori, scrittori e musicisti, rivevive giovedi' prossimo alle 21, nella voce di una regina della vocalita' barocca, il soprano Roberta Invernizzi, che canta le arie piu' belle della sovrana tratte dal capolavoro 'Giulio Cesare in Egitto' (1724) di Haendel, al Teatro Olimpico per la stagione della Filarmonica Romana. Insieme alla Invernizzi, sul palco l'Accademia Hermans, realta' musicale formatasi nel 2000 per volonta' del suo direttore Fabio Ciofini, che nel corso degli anni si e' imposta fra i complessi barocchi italiani di maggior interesse a suonare su strumenti originali. Ultimo appuntamento della stagione 2012-13 che la Filarmonica dedica al repertorio antico e barocco, e alle grandi voci femminili del nostro tempo (si e' iniziato con Angelika Kirchschlager, per proseguire con Romina Basso e Monica Bacelli), il concerto vedra' protagonista una delle cantanti piu' amate e applaudite a livello internazionale, ospite dei principali palcoscenici di tutto il mondo: dalla Scala al Festival di Salisburgo, dal Musikverein di Vienna al The'a'tre des Champs Elyse'es di Parigi, e ancora Teatro Real di Madrid, San Carlo di Napoli e La Fenice di Venezia (etc…). Le vicende dell'ascesa al trono di Cleopatra, intrecciate a quelle della seduzione di Cesare, sono al centro del libretto che Nicola Francesco Haym confeziona per il 'Giulio Cesare in Egitto' di Handel. L'opera, in tre atti, va in scena al King's Theatre di Haymarket di Londra il 20 febbraio 1724, segnando uno dei massimi successi della carriera del compositore tedesco, anche grazie alla presenza nella compagnia della prima di due vere e proprie star del teatro musicale barocco: il castrato Senesino nei panni di Cesare e Francesca Cuzzoni in quelli di Cleopatra, a ciascuno dei quali il compositore riserva ben otto arie e due recitativi accompagnati. Il programma della serata si completa con due pagine strumentali dall'opera (l'Ouverture e la Sinfonia bellica) e tre Concerti (Concerto grosso op. 3 n. 2 HWV 313, Concerto per organo e orchestra in si bemolle maggiore op. 7 n. 6 HWV 311, Concerto per organo e orchestra in fa maggiore op. postuma 'the Cuckoo and the Nightingale').



