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Rifiuti: detenuti trasformano Raee in opere d'arte

domenica 14 aprile 2013
2' di lettura

Bologna, 8 apr. - (Adnkronos) - I rifiuti elettronici diventano oggetti d'arredo, installazioni e monili. Inaugura oggi, nella sede della Regione Emilia Romagna a Bologna, la mostra "opeRaee, esercizi artistici di recupero degli apparecchi elettrici ed elettronici", realizzata dal progetto interprovinciale 'Raee in Carcere' con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del ministero della Giustizia, i contributi del consorzio Ecolight e di Hera Spa e con la collaborazione dell'associazione Recuperiamoci. L'esposizione testimonia non solamente l'attivita' dei laboratori di Bologna e Forli', ma anche la creativita' sviluppata dai detenuti parallelamente ai processi di trattamento dei rifiuti elettronici. Lavatrici, cellulari, asciugacapelli e computer hanno trovato nuova vita nella mostra: le loro componenti sono state smontate e riassemblate dando origine a giostre, lampade, oggetti di design e gioielli. "Iniziative come queste non solo valorizzano i progetti di inclusione sociale, ma portano a rafforzare il legame tra la struttura carceraria e la citta' - spiega Pietro Buffa, provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria dell'Emilia Romagna - Individuare soluzioni e percorsi efficaci per promuovere e incrementare l'inclusione sociale e lavorativa delle persone detenute ed in misura alternativa previene il rischio di reiterazione del reato". Alla base delle opere c'e' il concetto che ogni rifiuto puo' avere una nuova vita e trasformarsi in opera d'arte che tutti possono apprezzare e ammirare, "cosi' come puo' nascere un nuovo uomo da una vita ai limiti", commentano Manuela Raganini, presidente della cooperativa sociale Gulliver di Forli', e Daniele Steccanella, responsabile laboratorio Raee della cooperativa sociale It2 di Bologna, che hanno curato l'allestimento della mostra.(segue)