(Adnkronos) - "Dai dati in nostro possesso emerge che circa l'80% dei detenuti oggi in carcere in Italia ha problemi di salute, piu' o meno gravi - sottolinea Roberto Martinelli del Sappe- Il 38% versa in condizioni mediocri, il 37% in condizioni scadenti, il 4% ha problemi di salute gravi e solo il 20% e' sano. Questo va ulteriormente ad aggravare le gia' pesanti condizioni lavorative delle donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria, oggi sotto organico di ben 6mila unita'". "Rinnoviamo allora l'auspicio che la classe politica ed istituzionale del Paese non faccia cadere nel dimenticatoio le importanti e pesanti parole dette in piu' occasioni dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulle nostre carceri "terribilmente sovraffollate" - ribadisce - e ci si dia da fare - concretamente e urgentemente - per una nuova politica della pena, necessaria e non piu' differibile, che 'ripensi' organicamente il carcere e l'Istituzione penitenziaria, che preveda circuiti penitenziari differenziati a seconda del tipo di reato commesso ed un maggiore ricorso alle misure alternative per quei reati di minor allarme sociale con contestuale impiego in lavori di pubblica utilita' per il recupero ambientale del territorio. Oltre all'espulsione degli stranieri condannati per fare scontare loro la pena nelle prigioni del Paese di provenienza", conclude il sindacalista.



