Milano, 9 apr. - ( Adnkronos) - "Io adoro mia figlia, merito il suo odio perche' ho ucciso sua madre. Guai a chi sfiora mia figlia, prego di ottenere un giorno il suo perdono". Cosi' Carlo Cosco, ex compagno di Lea Garofalo, si assume la responsabilita' del delitto della testimone di giustizia che venne uccisa il 24 novembre 2009 e chiede scusa a sua figlia Denise, coraggiosa testimone del processo di primo grado in cui l'uomo e stato condannato, insieme ad altri 5 imputati, all'ergastolo. Cosco ha reso dichiarazioni spontanee durante la prima udienza del processo d'appello in corso a Milano. (segue)



