Washington, 9 apr. (Adnkronos) - I reattori di tutte le 104 centrali nucleari operative negli Stati Uniti hanno problemi di sicurezza che non possono essere risolti e dovrebbero essere sostituiti con tecnologia più moderna. E' la denuncia avanzata da Gregory Jaczko, ex presidente della Nuclear Regulatory Commission, vale a dire la persona che ha guidato la commissione responsabile di supervisionare la sicurezza degli impianti nucleari negli Stati Uniti Secondo Jaczko spegnere tutti i reattori contemporaneamente non sarebbe possibile mentre invece si dovrebbe avviare una loro gradule chiusura invece che cercare di estendere la loro operatività con interventi non risolutivi. "Continuare a mettere dei cerotti non risolverà il problema" ha detto intervenendo alla Carnegie International Nuclear Policy Conference durante un seminario sull'incidente di Fukushima. Ed è stato proprio dopo questo incidente che lo scienziato ha cominciato "a considerare di più a valutare queste questioni, vendendo come l'industria e gli organismi di controllo e l'intera comunità per la sicurezza nucleare continua a cercare di capire come poter affrontare questi problemi, molto, molto difficili". Jaczko ha spiegato che molti dei reattori nucleari americani che hanno ricevuto il permesso dalla commissione nucleare di operare per altri 20 anni dopo i 40 per i quali erano stati costruiti, molto probabilmente non potranno durare così a lungo.




