Citta' del Vaticano, 10 apr. - (Adnkronos) - "Il Signore ci salva con il Suo amore: non ci salva con una lettera, con un decreto, ma ci ha salvato con il suo amore". Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia durante la messa celebrata questa mattina nella Residenza di Santa Marta. Con lui, riferisce il sito della Radio Vaticana, hanno concelebrato i cardinali Angelo Sodano e Angelo Comastri, alla presenza di alcuni dipendenti della Fabbrica di San Pietro e del ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, accompagnata dai familiari. Ma "cosa significa, questa salvezza? Che significa essere salvati?", si chiede il Papa. Significa, spiega, riavere dal Signore "la dignita' che abbiamo perduto", la dignita' di essere figli di Dio. Significa riavere la speranza. Siamo degni, siamo donne e uomini di speranza. Questo significa essere salvati dall'amore". Ma il problema, ha poi sottolineato Francesco, e' che a volte vogliamo salvarci da soli "e crediamo di farcela", basando per esempio le nostre sicurezze sui soldi e pensiamo: "sono sicuro ho dei soldi, tutto … non c'e' problema … Ho dignita': la dignita' di una persona ricca". Ma questo "non basta". Altre volte "pensiamo di salvarci con la vanita', con l'orgoglio, no?, crederci potenti … Anche quello non va. Mascheriamo la nostra poverta', i nostri peccati con la vanita', l'orgoglio … Anche quello finisce". Ma "la vera salvezza"', ha ribadito il Pontefice, sta nella dignita' che Dio ci ridona, nella speranza che Cristo ci ha dato nella Pasqua. E "soltanto l'amore di Dio" puo' dare la vera dignita' e la vera speranza.



