(Adnkronos) - Minzolini, che e' assistito dagli avvocati Francesca Coppi e Fabrizio Siggia ha spiegato ai giudici che la carta in questione gli fu concessa quando assunse l'incarico nel 2009 dopo una trattativa fatta con il direttore generale Mauro Masi che aveva provveduto a svolgere le procedure per la sua assunzione alla Rai. "Per 18 mesi -ha ricordato Minzolini- tutto si svolse tranquillamente e le spese sostenute con la carta di credito venivano poi giustificate con le ricevute regolarmente attestanti la spesa ma senza indicare le persone con le quali mi ero incontrato. Dopo 18 mesi l'azienda mi rese noto che non era piu' giustificato l'uso di quella carta di credito e che le note spese da me presentate non andavano bene. Provvidi a restituire le somme in contestazione". Nel giudizio e' costituita parte civile la Rai e rispondendo alle domande dell'avvocato Maurizio Bellacosa Minzolini ha ribadito di non aver commesso alcun illecito e di aver utilizzato la carta secondo gli accordi intervenuti. "Alla Rai non ho fatto spendere nulla -ha detto ad un certo punto Minzolini- e per alcuni servizi ho usato i miei soldi".



