Napoli, 22 gen. - (Adnkronos) - "Siamo addolorati per la morte del clochard il cui corpo e' stato rinvenuto questa mattina, presso la Galleria Umberto, dalla sezione scientifica della polizia. Si tratta di una morte che genera sofferenza in tutta la citta' e nell'amministrazione. Siamo consapevoli che molto e' stato fatto e che, tuttavia, molto ancora bisogna fare, attraverso uno sforzo corale da parte di tutte le istituzioni, per garantire assistenza e tutela alle persone socialmente piu' esposte". E' quanto affermano il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e l'assessore al Welfare, Sergio D'Angelo. "Come amministrazione abbiamo attivato, nonostante la condizione finanziaria ereditata, una rete composta da Unita' Mobili Comunali, da quelle del privato sociale e della Croce rossa. - spiegano il primo cittadino di Napoli e l'assessore - Una rete che opera su tutto il territorio cittadino di giorno e di notte, fornendo assistenza, pasti e bevande calde, coperte. Si tratta di un coordinamento fortemente voluto dall'amministrazione, la quale inoltre ha dato indicazione, proprio in questo periodo di 'emergenza climatica', di lasciare aperte alcune stazioni della metro durante le ore notturne proprio per dare ricovero ai senza dimora". "Proprio ieri sera, il clochard deceduto stamattina e' stato interessato da un intervento dell'Unita' Mobile del Comune di Napoli, della polizia e del 118, allertati da un cittadino che segnalava un senza dimora con problemi di salute. - continuano de Magistris e D'Angelo - Il tentativo di intervento coordinato, pero', non e' stato possibile: Franco I., questo il suo nome, ha rifiutato l'assistenza medica, abiti e coperte di ricambio. E' questo l'aspetto piu' drammatico di un lavoro difficile che non sempre consente di assistere i senza dimora come vorremmo, soprattutto perche' spesso ci si trova dinanzi al rifiuto dell'aiuto offerto". (segue)




