Milano, 25 gen. (Adnkronos) - "Quella piccola statua l'ho regalata io al presidente, l'ho messa io sul tavolo, e' stato poco educato da parte mia, un'idea goliardica e stupida, visto poi tutto il parlare che se ne e' fatto". Lorenzo Brunamonti, cameriere di Arcore, testimone al processo che vede imputati Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede, si assume la paternita' del gesto. Una stuatuetta di Priapo, comprata nell'estate del 2010 in Angola, piu' volte al centro del dibattimento che e' stata solo "una goliardata. L'ho presa perche' era una metafora del 'Bunga-Bunga', la barzelletta sui cannibali africani, poi se ne e' parlato tanto come oggetto sessuale, ma io l'ho presa come regalo scherzoso". Secondo le parti civili Ambra Battilana e Chiara Danese, quella statuetta venne fatta girare tra le ragazze a tavola e alcune avrebbero simulato rapporti orali. Brunamonti ha precisato, pero', di non aver mai visto alcuna scena di questo genere. "L'ho portata a tavola per fare un risata. Poco dopo, dopo una ventina di minuti, me la fece togliere. E' stato poco educato da parte mia".




