Palermo, 11 mar. - (Adnkronos) - "Il lavoro serrato sta pagando. Infatti, dopo la pubblicazione del bando per la progettazione relativo alla ristrutturazione di parte della rete irrigua fatiscente dello Jato in agro di Partitico e Borgetto, venerdi' scorso e' stato pubblicato un altro bando per la progettazione di una nuova rete irrigua in agro di Licata, Ravanusa e Campobello di Licata per circa 2500 ettari, terreni che saranno irrigati con l'acqua del famoso invaso Gibbesi". A darne notizia e' l'assessore alle Risorse agricole ed alimentari della Regione siciliana, Dario Cartabellotta. L'infrastruttura irrigua risulta strategica per lo sviluppo sostenibile del territorio, non solo dal punto di vista agricolo, occupazionale e sociale, ma anche e soprattutto dal punto di vista ambientale. Si tratta, infatti, di irrigare con acque superficiali dei territori ad alta vocazionalita' agricola, dove oggi vengono utilizzate acque di falda proveniente da pozzi trivellati ad elevato contenuto salino. Questa pratica, ormai indispensabile per l'agricoltura moderna, sta portando i terreni di matrice argillosa verso la salinizzazione e quindi all'aumento del rischio di desertificazione. L'utilizzo di acque piu' idonee all'agricoltura, preservera' questi territori dal rischio desertificazione e permettera' altresi' di ampliare le superficie irrigue, consentendo una maggiore flessibilita' nella scelta di specie da coltivare. "Si tratta di un altro obiettivo raggiunto, nelle prossime settimane ci attendono altri importanti risultati in materia di investimenti - conclude l'assessore Cartabellotta - solo attraverso una programmata manutenzione straordinaria delle infrastrutture possiamo razionalizzare l'uso della risorsa idrica in agricoltura".




