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Firenze: Lastri presenta il libro sul centro storico di Anna Lanzetta

domenica 17 marzo 2013
Firenze: Lastri presenta il libro sul centro storico di Anna Lanzetta

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Firenze, 11 mar. - (Adnkronos) - "Scrivere di Firenze e' sicuramente un'impresa difficile e, soprattutto, coraggiosa: ed il coraggio non manca certo ad Anna Lanzetta anche perche' lei, che oggi vediamo nelle vesti di scrittrice, e' stata per una vita insegnante di Lettere alle superiori; professione che richiede tanto coraggio". Con queste parole la consigliera regionale dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea toscana Daniela Lastri ha introdotto, nella Sala Affreschi di Palazzo Panciatichi, la presentazione del libro "Firenze nel cuore. Visitare la Firenze medievale per scoprire la Firenze di oggi. Il centro storico" (Morgana Edizioni) di Anna Lanzetta. La consigliera Lastri e' quindi partita da una lettera - scovata nel blog - che una ex studentessa scrive alla professoressa di ieri e alla scrittrice di oggi. Un grazie per un "percorso unico di condivisione, un cerchio tra cultura, dialogo e sincerita'. Grazioso perche' non invasivo, delicato, realistico ma non pesante, leggiadro e poetico". "La stessa passione e delicatezza che Anna Lanzetta ha messo nei suoi anni da insegnante le ritrovate in questo libro che, non a caso, indaga Firenze attraverso il dialogo serrato tra i due giovani protagonisti della passeggiata, Lapo e Guelfo, nel cuore pulsante della citta', mettendo in relazione la Citta' di ieri con quella di oggi - ha continuato la consigliera - Nel libro c'e' tutto cio' di cui ha voluto circondarsi in questi anni l'autrice: i giovani, l'arte, la storia, la letteratura". Lastri, dopo aver ricordato la propria esperienza di assessore nella citta' del Giglio, ha concluso l'intervento parlando di Firenze patrimonio dell'Umanita'. "Il senso profondo del libro sta proprio qui, nelle ultime parole del giovane protagonista Guelfo che, rispondendo all'amico Lapo, gli dice: 'E' questo amico mio cio' che Firenze vuole e pretende da noi: che la sua storia sia sentita come appartenenza"'. (segue)