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Caso maro': Latorre e Girone restano in Italia, cautela Nuova Delhi/Il Punto

domenica 17 marzo 2013
Caso maro': Latorre e Girone restano in Italia, cautela Nuova Delhi/Il Punto

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Roma, 11 mar. - (Adnkronos) - Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non torneranno in India alla scadenza del permesso che ha consentito loro di tornare in Italia a votare. L'annuncio del ministro degli Esteri, Giulio Terzi, segna una svolta nella vicenda dei due militari italiani, attualmente sotto processo in India con l'accusa di aver ucciso due pescatori durante un servizio antipirateria. "Siamo felici soprattutto perche' possiamo cosi' tornare al reparto. Siamo fucilieri di Marina. Vogliamo tornare a fare il nostro mestiere", commentano a caldo Latorre e Girone. Per ora da Nuova Delhi arriva una reazione cauta: il ministero degli Esteri indiano ha riferito che la comunicazione italiana riguardante il caso dei due maro' verra' esaminata con attenzione Nella nota con cui annuncia la decisione, la Farnesina, precisa che "l'Italia ha sempre ritenuto che la condotta delle Autorita' indiane violasse gli obblighi di diritto internazionale gravanti sull'India" e che l'Italia "ha ribadito la propria disponibilita' di giungere ad un accordo per una soluzione della controversia, anche attraverso un arbitrato internazionale o una risoluzione giudiziaria". Il ministero degli Esteri riferisce ancora che la decisione e' stata assunta d'intesa con i ministeri della Difesa e della Giustizia e in coordinamento con la Presidenza del Consiglio dei ministri. "La giurisdizione e' italiana", scrive poi Terzi su Twitter "L'Italia e' disponibile a trovare soluzioni con l'India ma intanto i due maro' restano in Italia". Sulla base del diritto internazionale, quanto disposto dalla Farnesina e' ritenuto il modo giusto per affrontare la questione. In un caso di classica controversia internazionale tra due Stati che che per uno stesso fatto attestano la propria competenza a giudicare, secondo gli esperti, si aprirebbero due possibili scenari: il ricorso a Corte Aja o un Arbitrato previsto da Convenzione Onu su diritto mare. (segue)