Libero logo

Universita': a Siena convegno dedicato a ''Ricordare la guerra''

domenica 17 marzo 2013
Universita': a Siena convegno dedicato a ''Ricordare la guerra''

2' di lettura

Siena, 12 mar. - (Adnkronos) - Il racconto e il ricordo della guerra dall'antichita' ai giorni nostri saranno al centro del convegno che si terra' all'Universita' di Siena giovedi' 14 e venerdi' 15 marzo, organizzato dal Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne e dal dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell'Ateneo senese, in collaborazione con il Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari. "Ricordare la guerra. Memorialistica e conflitti armati dall'antichita' a oggi" e' il titolo scelto per le due giornate di studio, durante le quali la storiografia e la memorialistica di guerra saranno analizzate, a partire dal mondo classico della Grecia e di Roma, passando per l'eta' medievale, per arrivare, epoca dopo epoca, alla prima guerra mondiale e alla contemporaneita' delle missioni militari in Iraq. "Scrivere di guerra, della guerra cui si e' partecipato, a volte con funzioni di rilievo, ha una lunga tradizione storica- spiega il professor Marco Bettalli, direttore del dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne - cercare di comprenderla solo all'interno delle partizioni tradizionali che gli storici si sono dati per il proprio mestiere (storia antica, medievale, moderna, contemporanea) non sempre aiuta a cogliere le continuita' e le discontinuita', attraverso il fluire delle epoche e delle guerre, di questo genere letterario. Per questo il convegno si propone di affrontare questo tema di ampio respiro attraverso contributi di studiosi di discipline tra di loro differenti". Durante le due giornate ci saranno gli interventi di Giovanni Brizzi, Giovanni Salmeri, Marco Formisano, Tommaso Braccini, Duccio Balestracci, Alessandro Barbero, Arthur Letertre, Davide Maffi, Piero Del Negro, Paola Bianchi, Federico Mazzini, Gustavo Corni, Maurizio Bettini, Nicola Labanca, Roberto Venuti.