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Un anno di collaborazione Legambiente-Mareblu per il tonno sostenibile

domenica 17 marzo 2013
Un anno di collaborazione Legambiente-Mareblu per il tonno sostenibile

2' di lettura

Roma, 12 mar. - (Adnkronos) - Tonno 100% sostenibile, osservatori specializzati a bordo per evitare catture accessorie, riduzione progressiva di pesca con uso di Fad (reti utilizzate per 'concentrare' i tonni, ma che finiscono per catturare in modo accidentale anche specie a rischio estinzione ed esemplari troppo giovani) e il dialogo costruttivo con la Gdo. Sono i risultati principali di un anno della collaborazione (articolata su tre anni) tra Mareblu e Legambiente, con l'obiettivo di garantire il reperimento responsabile di materia prima per la produzione, a fronte di un eco-sistema marino minacciato a livello planetario. Legambiente ha sottoscritto un accordo con Mareblu per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità nella pesca del tonno e per l'avvio di progetti di tutela ambientale. "E' un cammino comune che sta proseguendo molto bene - dichiara Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - orientato a sostenere azioni concrete di cambiamento. Non è frequente che un'azienda così grande voglia mettersi in gioco, accogliendo le istanze che vengono dal territorio e dagli stakeholder, per intraprendere cambiamenti necessari per essere maggiormente sostenibile". Sul fronte della trasparenza e della tutela del consumatore l'azienda ha regolamentato la completa tracciabilità della propria filiera integrata, che consente un controllo approfondito e certificato di tutte le fasi produttive riscontrabile su ogni confezione: tipo e specie di prodotto, luogo e metodo di pesca, codice identificativo dell'imbarcazione che ha effettuato la battuta di pesca, stabilimento, lotto di produzione, indicazione del numero di controlli diretti effettuati in tutte le fasi produttive e data di scadenza. Per l'approvvigionamento, garantisce pesca legale solo da pescherecci registrati; rispetto delle quote allocate a ciascuno stabilimento, dei divieti di pesca e delle moratorie (come nel periodo della riproduzione); rispetto delle taglie minime; divieto di sbarco e utilizzo di pesci derivanti dalla pesca accidentale. Tra le iniziative nate nell'ambito della partnership e a sostegno del patrimonio naturale e della fauna marina, c'è anche il progetto "Spiagge e Fondali Puliti" per il recupero di aree marine degradate e il sostegno che contribuisce al mantenimento del Centro Recupero Tartarughe di Manfredonia , per la cura e la riabilitazione di esemplari feriti. E poi l'ottimizzazione degli imballaggi, per ridurre la quantità di materiali impiegati, e la ricerca di tecnologie eco-friendly di realizzazione e smaltimento del packaging.