Roma, 12 mar. (Adnkronos/Labitalia) - La segretezza e' d'obbligo anche sui dispositivi realizzati per impedire ai porporati, riuniti in Conclave, di comunicare. "Si tratta - spiega Maurizio Aiello, dell'Istituto di elettronica e di ingegneria dell'informazione e delle telecomunicazioni del Cnr di Genova - di apparati disturbatori che emettono onde elettromagnetiche alle stesse frequenze dei dispositivi trasmittenti". "Il 'rumore' - fa notare - impedisce tutte le comunicazioni radio da e verso un certo punto. Secondo la legislazione italiana, l'utilizzo dei cosiddetti 'jammer' (disturbatori di frequenze ndr) e' fuorilegge ma il Vaticano e' extra-territoriale ed e' comunque plausibile che siano stati applicati entrambi i metodi al fine di ottenere un black-out totale: una schermatura passiva e dispositivi attivi in grado di disturbare eventuali trasmissioni residue. Per intercettare o inibire le comunicazioni cellulari sono comunque disponibili dispositivi piu' raffinati, ad esempio gli 'Imsi-catcher'". I cardinali potrebbero avere addosso microspie per registrazioni, attivare dispositivi di trasmissione come cellulari umts, per esempio durante i tragitti dalla residenza alla Sistina. "Meno fantasiosamente - sostiene Aiello - e' senz'altro stata effettuata una bonifica preliminare dell'ambiente". (segue)




