Siena, 13 mar. - (Adnkronos) - "Adottare", gratuitamente, alcuni appezzamenti di terreno per la produzione e la coltivazione di prodotti ortofrutticoli, contribuendo alla gestione, alla manutenzione e al decoro del Parco dell'Elsa, ricchezza paesaggistica e naturalistica locale. E' quello che propone il progetto sugli "orti comunali" promosso dal Comune di Colle di Val d'Elsa, che, nei giorni scorsi, ha pubblicato un bando per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte dei cittadini. Il bando è aperto fino a martedì 3 aprile ed è disponibile sul sito del Comune, www.comune.collevaldelsa.it, insieme ai moduli per la richiesta. "Il Comune di Colle di Val d'Elsa - spiega l'assessore all'ambiente, Claudio Niccolini - è proprietario di alcuni terreni all'interno dell'Anpil Parco fluviale dell'Alta Valdelsa che, attraverso questo progetto, saranno concessi in comodato d'uso a fini di coltivazione ortofrutticola. L'impegno richiesto agli assegnatari è quello di promuovere la manutenzione di una parte dei percorsi naturalistici adiacenti agli orti". "Il progetto sugli orti comunali - aggiunge Niccolini - ha, quindi, un duplice valore: sociale e di presidio e tutela del territorio. L'obiettivo primario è quello di valorizzare un'area di grande valore naturalistico e con una crescente attrazione sia per i cittadini che per i turisti coinvolgendo direttamente e attivamente i cittadini nel mantenimento del decoro di un bene che appartiene a tutti e che è una delle eccellenze per la città e la Valdelsa. Il bando pubblicato per raccogliere le manifestazioni di interesse servirà a capire quanti sono i soggetti interessati, la zona preferita e la quantità di terreno che si intende coltivare. Successivamente, sarà pubblicato un bando per procedere all'assegnazione dei terreni". Gli appezzamenti di terreno interessati avranno una dimensione massima di 300 mq e potranno essere coltivati per la produzione di ortaggi, piccoli frutti e fiori oppure destinati all'allevamento di animali da cortile. I prodotti e gli animali allevati potranno essere destinati solo al consumo familiare o donati a terzi e la coltivazione dovrà avvenire senza l'utilizzo di prodotti inquinanti, nel massimo rispetto dell'ambiente e del Parco dell'Elsa.




