Bruxelles, 13 mar. - (Adnkronos) - La Commissione europea ha presentato oggi un progetto di direttiva volto a migliorare la pianificazione delle attività marittime e la gestione delle zone costiere e istituire un quadro comune europeo con l'obiettivo di garantire uno sviluppo sostenibile. In mancanza di un adeguato coordinamento, attività quali produzione di energia eolica offshore, posa di cavi e condutture sottomarini, trasporti marittimi, pesca e acquacoltura, possono esercitare sull'ambiente pressioni eccessive. Nell'ambito dell'azione proposta, gli Stati membri dovranno elaborare una mappatura di tali attività e sviluppare strategie di gestione delle zone costiere intese a coordinare le misure adottate nei diversi settori di intervento che interessano le attività presenti in tali zone. Il principio dello sportello unico proposto nella direttiva, inoltre, consentirà di semplificare le procedure amministrative che potrebbe generare un risparmio di a 1,6 miliardi di euro a livello dell'Unione, in particolare per le Pmi. Secondo alcuni studi, ad esempio, l'accelerazione degli investimenti a favore di parchi eolici e attività di acquacoltura consentirebbe di generare, da qui al 2020, tra 60 e 600 milioni di euro per un'accelerazione rispettivamente di uno o tre anni. La proposta della Commissione sarà ora esaminata dal Consiglio dell'Unione europea e dal Parlamento europeo. Una volta adottata, la nuova iniziativa avrà forza di legge in tutta l'Ue. "La nostra proposta inaugura una nuova fase della politica marittima integrata dell'Unione e offre un nuovo strumento per la nostra strategia a favore della crescita blu - spiega Maria Damanaki, Commissaria per gli Affari marittimi e la pesca - Nel promuovere lo sviluppo sostenibile e gli investimenti a favore delle attività marittime, la direttiva contribuirà a concretizzare le potenzialità dell'economia blu dell'Europa per la crescita e l'occupazione". Anche secondo Janez Potočnik, Commissario europeo responsabile per l'Ambiente, "oltre ad offrire un ambiente più sano e migliori condizioni di vita ai 200 milioni di cittadini dell'Ue che vivono nelle regioni costiere, questa iniziativa contribuirà a preservare litorali ed ecosistemi dalle caratteristiche uniche e diverse, che costituiscono habitat preziosi per le piante e gli animali." Come indicato dalla Commissione nella comunicazione "Crescita blu. Opportunita' per una crescita sostenibile dei settori marino e marittimo" la proposta presentata oggi costituisce un elemento essenziale di questa ambizione di sviluppare un'economia blu in Europa. La proposta mira a garantire che, nella protezione delle risorse naturali si tenga conto dell'impatto delle attività economiche nonché dei rischi correlati ai cambiamenti climatici e alle calamità naturali, rispetto ai quali le regioni costiere sono estremamente vulnerabili. Tale approccio si rivelerà economicamente vantaggioso, poiché le risorse naturali costituiscono una base essenziale per attività come la pesca e l'acquacoltura, che non possono prescindere da mari puliti. Questi nuovi strumenti contribuiranno inoltre a migliorare l'attuazione della normativa UE in materia ambientale, come la direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino e la direttiva Habitat.




