Palermo, 13 mar.- (Adnkronos) - "Autorizzare gruppi parlamentari 'in deroga' significa mantenere nel Consiglio di presidenza dell'Ars rappresentanti in piu', che oltretutto determinano costi aggiuntivi. La politica del rigore e del contenimento della spesa non si puo' applicare a fasi alterne. Cosa succederebbe se nascessero altri 'mini-gruppi' e chiedessero di essere rappresentati nel Consiglio di presidenza?". Lo ha detto Antonello Cracolici, deputato regionale del Pd, che e' intervenuto in aula durante la seduta di oggi criticando la decisione del Consiglio di presidenza dell'Ars di autorizzare il mantenimento dei gruppi 'Pid-cantiere popolare' e 'Grande Sud', nonostante vi aderiscano meno dei 5 deputati previsti dal regolamento dell'Ars (rispettivamente 4 al Pid e 3 a Grande Sud) Cracolici ha inoltre ricordato che l'attuale Consiglio di presidenza e' stato 'allargato', aumentando il numero dei propri componenti, proprio per accogliere i rappresentanti dei diversi gruppi parlamentari. 'Si apre un precedente grave - conclude Cracolici - il regolamento dell'Ars si applica per qualcuno, ma non per tutti'.




